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Chalet Fogajard


  • Dove

    La regione:
    La Provincia:
    Il luogo: Madonna di Campiglio
    Come arrivare: Da Madonna di Campiglio, seguire indicazioni per Via Castelletto Inferiore e Hotel Hermitage. Superato l’albergo, la strada si stringe e comincia a salire (indicazione palestra di roccia) per 250 metri, poi diventa sterrata. Proseguire, senza svoltare per circa 1 km: si troverà a destra un arco in pietra di una vecchia calchera. Di fronte all’arco girare a sinistra e la sterrata comincerà a scendere: ancora 150 metri e siete arrivati.
  • Cosa

    Camere raffinate con trompe l’oeil alle pareti, balconi fioriti, caminetti e tanto legno in uno chalet circondato dalle montagne più belle del mondo. L’atmosfera è particolarmente calda e romantica. Ristorante eccellente
    In più:
    wellness, servizio navetta con Madonna di Campiglio per evitare di portare la propria auto
  • Da non perdere:

    Dolomiti, Parco dell’Adamello Brenta


    Comprare

    Salumi

    Casa Largher, Cembra, strada Lago Santo, tel. 0461.683082, www.loscrignodicasalargher.it

    Anselmi, Croviana, via Nazionale 112, tel. 0463.901326, www.francoanselmi.it

    Tito Speck, Daiano, loc. Ganzaie, tel. 0462.342244, www.titospeck.it

    Formaggi

    Schelfi, Brentonico, loc. Festa, tel. 0464.395864

    Fontanel, Fiavè, via 3 novembre 111, tel. 0465.735041, www.fontanel.it

    Pinzolo, Giustino, via Pineta 1, tel. 0465.501116, www.caseificiofiave.it

    Caseificio degli Altipiani di Vezzena, Lavarone, via Marconi 5, tel. 0464.783106, www.caseificiovezzena.it

    Caseificio sociale di Predazzo e Moena, Predazzo, via Fiamme Gialle 48, tel. 0462.501287, www.puzzonedimoena.it

    Il Caprificio, Segonzano, loc. Ronchi, tel. 340.1678323, www.caprificio.it

    Maso Santa Libera, Tesero, via Santa Libera 16, tel. 0462.814047, www.masosantalibera.it

    Aceto

    Pojer e Sandri, Faedo, loc. Molini, tel. 0461.650342, www.pojerisandri.it

    Crauti

    Agriverde, Mori, valle San Felice, tel. 0464.802022

    Meneghelli, Mori, via Teatro77, tel. 0464.918235

    Dolci

    Lorandi, Civezzano, via Roma 22, tel. 0461.858203, www.zirele.com

    Partecipare

    Aprile

    Besenello, rievocazione medievale e sfide di arcieri, www.comune.besenello.tn.it

    Luglio

    Ala, Rovereto, attori e musicisti in costumi settecenteschi animano il centro storico di Ala, tra i meglio conservati del Trentino, www.visitrovereto.it

    Settembre

    Trento, Palio delle contrade in ricordo della battaglia per fermare l’espansione a Nord della Repubblia Veneziana. Sfida di arcieri e balestrieri allargata anche ad altre città italiane ed europee. Più una fiera di arti e mestieri medievali arricchita da esibizioni di artisti di strada. www.amicitta.com

    Ottobre

    Avio Soprattutto per i bambini,  incontro con i simpatici fantasmi del Castello di Avio, www.vitatrentina.it

    Scoprire

    Canale

    Un pugno di case attorno a un castello, nucleo medievale intatto ai piedi delle Alpi. www.canaleditenno.com

    Rango

    Poche abitazioni rurali addossate tra loro costituiscono un sempio unico di architettura contadina in epoche medievali e rinascimentali. Una testipmnanza suggestiva e preziosa. www.raango.info

    Stenico

    L’imponente castello medieval-rinascimentale era stato trasformato dagli austriaci in uffiicio delle imposte prima, carcere poi. Ora è stato restaurato, e merita una visita anche se il paese cresciuto intorno non è fra i più belli del Trentino. www.comune.stenico.tn.it

    Tonadico

    Il castello, severo, imprendibile, fa parte dello sperone di roccia su cui sorge. Tutt’intorno, dissemnate tra i prati, tipiche case altoatesina dominate dalle montaagne. www.tonadico.eu

    Vivereverde

    Parco regionale Adamello Brenta, Strembo (TN), pnab.it. Simbolo del bel parco trentino dominato dal gruppo montuoso del Brenta e dall’impoinente ghiacciaio dell’Adamello è l’orso bruno, di cui negli utlimi anni è perfettamente riuscita un’operazione di vasto ripopolamento. Così il grande plantigrade si aggiunto agli altri gioielli della fauna locale, cervi, camosci, stambecchi, caprioli, mufloni ed ermellini. In uno scnario di vette imbiancate, foreste, incontaminati corsi e specchi d’acqua, aree selvagge e disabitate punteggiate da importanti testiomonianze umane, castelli, chiese romaniche, piccoli e pittoreschi borghi montani. Centinaia gli itinerari possibili, da scoprire nella sede del parco a Strembo. 3-7 giorni

    Riserva provinciale Bes-Corna Piana, Brentonico (TN), provinciatn.it. Nella parte settentrionale dal gruppo del Monte Baldo, a dominio del lago di Garda, si sttende un’rea protetta di ciuffi di bosco e ggrandi prati dove pascolano i camosci sorvolati da imponenti rapaci, aquila reale compresa. Da visitare partendo dal grazioso borgo montano di Brentonico e dal suo castello, sede

    Riserva provinciale Campobrun, Ala (TN), provincia.tn.it. Un’area montana protetta di 500 ettari coperta di boschi abitati da camosci, caprioli, galli cedrone e da cui spuntano pinnacoli rocciosi biancastri che qui chiamano “le piccole Dolomiti”. 1-2 giorni

    anche di un museo di fossili. 1 giorno

    Oasi wwf Inghiaie, Levico Terme (TN), wwf.it. Un’oasi all’interno di un’area umida più vasta – stagni,paludi, canneti – dove attraverso sentieri natura molto curati si possoo osservare nmerosi uccelli acquatici. Siamo vicino a Levico Terme, dove Francesco Giuseppe e Sissi venivano spesso in vacanza e dove sono rimasti splendidi stabilimenti liberty. 1 giorno

    Riserve locali La Rocchetta e La Rupe, Campodenno e Neve San Rocco (TN), provincia.tn.it. A monte e a valle della spettacolaree profonda forra che ha scavato nella roccia, il toorrente Noce forma aree umide e un romantico laghetto circondati da canneti e boschi ripariali soprattutto di salici e frequentati da uccelli acquatici. 1 giorno

    Riserve locali Lagabrun, Langhestel di Pinè, Lago Costa, Lago d’Ampolla, la d’Idro, lago di Caldaro, Lago di Loppio, Lago di Nembia, Lago di Toblino, lago Pudro, provincia di Trento, provincia.tn.it . In diversi punti del territorio della provincia di Trento si aprono torbiere, stagni, laghi di dimensioni vqarie ma sempre modeste accomunati nell’aspetto da vicine torbiere, canneti, boschetti di salici e soprattutto la presenza di numerosi uccelli di passo. Meritano tutti una visita da partre debgli apòpassonati di questo tipo di ambiente naturale.

    Riserva locale Lavini di Marco, Rovereto (TN), provincia.tn.it. Al centro di un’enorme pietraia formata da frane accumulatesi nei millenni si aprono due laghetti stagionali circondati da canneti abitati da anfibi, rettili e, spesso, uccelli acquatici. Nelle vicinanze, un altro spettacolo straordinario: le gigantesche orme fossili lasiciate da dinosauri vissuti duecento milioni di anni fa. 1 giorno

    Riserva locale Grave, Civezzano (TN), provincia.tn.it. Tra il 1000 e il 1500 in quest’area si scavano pozzi profondissimi (visibili anche oggi) per raggiungere lo speciale porfido che coneneva abbonanti percentuali d’aregento. Une volta ricavato il materiale prezioso, la parte pietrosa veniva gettata nella valle, creando progressivamente un’aòbiente fatto di ghiaia arida (“grave” in dialetto locale), nella quale si sono nfatti fatioìcosamente strada alberi dalle forme contorte. Al centro di questo paesaggio lunare si sono formati due stagni e una torbiera che ospitano uccelli di passo. 1 giorno

    Riserva locale Lomasona, Comano Terme TN), provincia.tn.it. Appare come una grande prateria solitaria, circondata dai boschi, vigilata dalle montagne. In realtà tutta l’erba che risopre la Val Lomasona è completamente impregnata dallìacqua del fiume che la percorre, il Dai. E costiuisce quindi un unico, immenso acquitrino paludoso. Scarsi, peraltro, gli uccelli acquatici che frequentano quest’ambiente apparentemente ideale. Il visitatore può consolarsi andando a vedere lo splendido castello medievale di Campo Lomaso (XI secolo) la pieve di San Lorenzo (XIII secolo) a Vigo Lomaso. 1 giorno

    Riserva locale Marocche di Dro, Trento, provincia.tn.it. 250 ettari di sassi e detriti pietrosi (“marocche” in dialetto) frutto di frane di 200 milioni di anni fa e rimasti intatti da allora. Uno scenario selvaggio, primordiale, lunare ingentilito solo da alcuni alberelli formato bonsai spuntati con estrema fatica tra le pietre e da un vicino castello costruito nell’’800 per ospitare una centrale elettrica e diventato un bel monumento di archeologia industriale. 1 giorno

    Riserva locale Masi Carretta, Pieve Tesino (TN), provincia.tn.it. Due ambienti torbieri particolarmente preziosi – per le specie notaniche rare e animali (civette nane, francolini di monte)- e spettacolari per i folti boschi di abete rosso che li circondano. Il paese di riferimento, Pieve Tesino, ha dato i natali ad Alcide De Gasperi. 1 giorno

    Riserva locale Monte Barco, Albiano (TN), provincia.tn.it. Un mosaico di ambienti diversi: flti boschi di pino silvestre che nascondono cervi, caprioli, e vaste aree umide frequentate da anfibi e uccelli acquatici. Un ambiente spettacolare alle porte di tfrento. 1 giorno

    Riserva locale Monte Brione, Arco (TN), provincia.tn.it. Un aspro sperone di roccia, bianco di calcae e verde di boschi, alto 370 metri che domina la riva trentina del Lago di Garda. Sulla “vetta”, oltre agli splendidi scorci  panoramici sul lago, si trovano i resti di fortificazioni austriache, veri monumenti di archeologia militare. 1 giorno

    Oarco regionale Monte Corno, Egna (BZ), sudrirolerland.it. Storico teatro di tante battaglie della Grande Guerra, questi 7 mila ettari di boschi interrotti solo da piccole radure e dai molti corsi d’acqua che formano larghetti e zone umide. Sono giustamente protetti da un Parco Regionale. Visite a partire dal Centro Visite di Trodena. 1-2 giorni

    Riserva locale Palù di Borghetto, Tuenno, Longa, Longia, Tremole, Varna, Roncegno, Sternigo, provincia di Trento. Sulla rotta degli uccelli migratori tra l’Africa e l’Europa del nord, sono state conservate alcune aree umide (“Palù”, paludi) in provincia di Trento diventate loughi di sosta e riposo abituali. Sono a ridosso o nelle vicinanze di borghi spesso molto belli, con castelli, chiese ed edifici dalle tipiche facciate affrescate. Consultate il sito della provincia per individuarne la collocazione esatta: meritano sempre una visita per ragioni insieme naturalistiche e storiche. 1 giorno ciascuna

    Parco regionale Panaveggio – Pale di San Martino, Tonadice (TN), parcopan.org. L’abete rosso offfre un legno molto particolare: da un lato è ideale per la costruzione delle casse di risonanza degli strumenti musicali, in particolare il violino; dall’altro è particolarmente elastico e resistente, e dunque era ideale soprattutto per i remi delle navi della non lontana Repubbica Veneta. Per questi motivi il bosco di Panaveggio, che ne ospita migliaia con esemplari plurisecolari, ha subito nei secoli l’assalto dell’uomo. Fino al 1967, quando venne istituito il parco che lo protegge insieme allo spettacolare gruppo dolomitico delle Pale di San Martino e alla catena di porfidi del Lagorai. Uno spettacolo unico al mondo, colorato dal verde intenso dell’immensa foresta, il girgio rosato dei pinnacoli dolomitici, il rosso cupo delle rocce quarzifere del Lagorai, l’azzurro di decine di laghetti alpini e centinaia di torrenti che rumoreggiano scndendo a valle dalle alte sorgenti. In un territorio ormai disabitato e selvaggio, che ospita solo migliaia di cervi, caprioli, camosci, ermelli, martore, marmotte, scoiattoli e perfino alcune linci, mentre in cielo volteggiano maestosi i rapaci, compresa l’aquila reale. Da visitare partendo dai centri visite della splendida Villa Welsperg a San Martino di Castrozza, di di Prà Madego, di Paneveggio, dove si trova tutto il materiale illustrativo per La sxwlta e la percorrenza dei vari itinerari. 3-7 giorni.

    Riserva locale Prà dell’Albi-Cei, Villa Lagarina (TN), areeprotette.provincia.tn.it. Un laghetto a forma di goccia e un altro tondeggiante danno origine al vasto lago-palude di Prà dell’Albi, circondato da canneti, giunchi, fitti boschi. Un’area umida particolarmente spettacolare soprattutto in certe stagioni per i suoi colori: il blu intenso dell’acqua, il marrone scuro delle torbiere, il verde degli alberi, il bianco di migliaia di ninfee, il viola di un iris particolare, il rosso delle orchidee. Nei dintorni ci sono da vedere anche il castello duecentesco di Noama e l’eremo di San Martino. 1 giorno

    Riserva locale Prati di Monte, Faver e Valda (TN), areeprootette.provincia.tn.it. Una torbiera circondata dai boschi particolarmente incontaminata e preziosa per alcune specie vegetali che si trovano solo qui e nei pressi del Circolo Polare Artico. 1 giorno

    Parco regionale Puez Odle, Funes (BZ), sudtirolerland.it. Dominato dagli splendidi gruppi montuosi dolomitici del Puez e delle Odle, quest’area protetta di 10 mila ettari rappresenta un’oasi naturalistica preziosa nel fitto reticolo di impianti sciistici e mete turistiche della Val Gardena. Vette frastagliate dai pinnacoli, altopiani carsici, gole, forre, pratgerie alternate a immense foreste dove abitano cervi, caprioli, camosci, marmotte, galli cedrone, aquile reali e altri rapaci. Unica presenza umana le “viles”, piccoli gruppi di malghe riunite attorno a una fonatana e un forno comuni abitate dagli eredi di quei popoli ladini inglobati dall’invasione romana ma mai dimentichi delle loro fiere tradizioni. 3-5 giorni

    Riserva regionale Scanuppia, Besenello (TN), areeprotette.provincia.tn.it. Una delle più belle forste del Trentino, 6oo ettari di abeti e larici sul dorso del massiccio della Vigolana abitatinda capprioli, camosci, gaklli cedrone. La foresta era riserva di caccia di una famiglia nobile locale, che vi costruì la grande Malga Palazzo visibile tutt’oggi, e si estende a nord est di Basanello, un borgo dominato dal magnifico catsello di Baseno con la sua doppia cinta di mura. 1-2 giorni

    Parco regionale Sciliar-Catinaccio, Tires (BZ), sudtirolerland.it. Coi suoi due altissimi pinnacoli bianchi di calcare che spuntano dal verde di fitte foreste, il monte Sciliar (2563 m) è uno dei simboli delle Dolomiti. Unito al vicino gruppo del Catinaccio  e aridosso dellìAlpe di Siusi fo0rma un’area protetta di 6 mila ettari: rupi scoscese e frastagliate, prati coloratissimi in primavera ed’estate, boschi di abete e pino silvestre, laghetti incontaminati, ripidi torrenti, cervi, camosci, aquile reali. Da visitare partendo dal centro visite di Bagni di Lavina Bianca, un’antichissima segheroìia veneziana azionata da un miluni ad acqua che funziona ancora. 1 giorno

    Riserva locale Sorgente Resenzuola, Grigno (TN), areeèrptette.provincia.tn.it. Una curiosa fonte “orizzontale” che sgorga direttamente dal suolo ha dato origine a un mabiente palustre suggestivo, circondato da canneti eboschi ripariali, dimora di uccelli lacustri. Nelle terreno carsico delle vicinanze si aprono belle grotte luccicanti di stalattiti e stalagmiti. 1 gionro

    Parco nazionale Stelvio, Glorenza (BZ) o Cogolo di Pejo (TN), stelviopark.it. Come per tutti i grandi parchi nazionali italiani, non è questo lo spazio per tentare una sia pur sommaria descrizione. Per lo Stelvio, poi, le caratteristiche generali sono già state esposte nella regione Lombardia (vedi), che detine parte del parco. Nel versamte trentino e altoatesino, c’è da aggiungere che qui abbondano anche antichi borghi, castelli, conventi e altre grandiose testimonianze della storia dell’uomo. Per una scelta dei mille itinerari possibili anche da questa parte di unas delle aree protette più antiche e prestiose d’Europa, consultate il sito relativo o, meglio, recatevi nelle sedi del parco, nella splendida cittadina di Glorenza (BZ) o a Cogolo di Pejo (TN).

    Riserva locale Taio di Nomi . Trento, areeprotette.provincia.tn.it. Nel tratto fra Trento e Rovereto, all’altezza del bel Castel Pietra, il corso dell’Adige è stato “tagliato” per renderlo più rettilineo, e si è formata cos’ una bella area palustre frequentata da uccelli di passo. 1 giorno

    Riserve locali Torbiera di Ecchen , Folgaria (TN), Torbiera di Fiave, Trento, Torbiera di Tschingger . Nova Ponente (BZ), arreprotette.provincia.tn.it e www.sudrìtirolerland.it. Tre belle torbiere circondate da boschi iolati ma vicini a siti archeologici e storici importanti. 1 giorno ciaacuna.

    Parco regionale Tre cime – Dolomiti di Sesto, Dobbiaco, Sesto, San Candido (BZ), provincia.bz.it. Dominato dalle Tre Cime  di Lavaredo nelle Alpi di Sesto, immensi pinnacoii dolomitici di quasi 3 mila metri, probaboìiplmente le più belle montagne del mondo, questo parco di 12 mila ettari ha tutte le caratteristiche delle grandi aree montane più incontaminate: oltre alle vette, palestra di di grandi escursioni alpinistiche, immense foreste abitate da camosci, caprioli, marmotte e sorvolate da rpaci maestosi come l’aquila reale, praterie  fiorite, romantici corsi e specchi d’acqua. Le visite partono dai tre borghi di riferimento, Dobbiaco, Sesto e San Candido, famose località di vacanze in cui il  massiccio aflusso turistico non ha compromesso gli antici e spettacolari centri storici. 3-7 giorni

    Riserva provinciale Tre cime del monte Bondone, Trento, areeprotette.provincia.tn.it. Non lontano da Trento spuntano tre montagnole isolate circondate da boschi, sntica riserva ventaroia dei vescovi della città che ancora conserva una fauna molto ricca costituita da caprioli, stambecchi, galli cedrone e forcello, aquila reale. In ziìona c’è anche un famoso orto botanico. 1-3 giorni

    Oasi wwf Valtrigona, Telve (TN), wwf.it. Una delle più belle oasi montane del Wwf: 235 ettari tra i 1600 e i 2200 m di altezza di bischi incontaminati (più un romantico leghetto glaciale) abitatuìi da cervi, caprioli, camosci, marmotte, volpi, ermellini, martore, scoiattoli, galli cedrone e forcello. Ci si arriva solo a piedi con una bella passeggiata di mezz’ora in partenza dalla Malga Valticona, nei pressi di Telve. 1-2 gioeni

    Parco regionale Vedrette di Ries-Aurina, Campo Tures (BZ), www.provincia.bz.it. Castelli, chiese e pievi romaniche, borghi medievali, miniere sfruttate fin dalla preostoria . Ma anche cime altissime, ghiacciai, tumultuosi torrenti, cascate (particolarnete spettacolari quelle della gola Tobei) alte fino a 80 m., romantici laghetti alpini, foreste impentrabili abitate da cervi, caprioli, camosci, marmptte, sambecchi, martore, galli cedrone. Senza soluzione di coniìtinuità con l’austriaco Hihe Tauem, questo parco di 32 mila ettari è uno dei più belli delle Alpi. 1-3 giorni

  • Numeri

    Stanze: 6
    Appartamenti: no
    Posti Letto: 12
    Ristorante: si
    Piscina: no
    Animali ammessi: contattare
    Prezzo (min/max x stanza doppia): € 150/350 (superiore alla media ma con ottimo rapporto qualità/prezzo)
  • Scrivono di noi:

    Dove, Marco Polo, Orizzonte Italia